Presentazione
La storia della famiglia
Gialdini nasce nel lontano 1938, quando “
la nonna Amelia” diede vita a uno dei locali che ad oggi risulta essere tra i più storici di
Montecatini.
Iniziò con una piccola stanzina con “sistemati a quella maniera” (a vera osteria) quattro tavoli, per il buongusto dei barrocciai e avventori che di lì passavano, e si fece conoscere subito per la sua abilità culinaria, tant’è che il suo fritto, come dicono il figlio Carlo e la nuora Milena, ebbe risonanza fino nel fiorentino, dove i signori che la domenica venivano a fare una passeggiata all’ippodromo Sesana non si lasciavano sfuggire questa leccornia.
Oggi il locale si è riappropriato dell’impronta originale, dedicandosi per lo più alla cucina locale, con i relativi prodotti del territorio (olio extravergine dei colli di Montecatini, ricotta e pecorino a latte crudo della montagna pistoiese, farina di castagne della garfagnana salumi artigianali del Falaschi, fagioli di Sorana e Zolfini del Pratomagno, tartufo bianco di S. Miniato ecc.) niente è lasciato al caso e tutto è curato nei minimi particolari.
Tutto questo è stato possibile grazie all’entusiasmo di Davide, nipote di Amelia, e della moglie Valerie, che hanno voluto una consulenza di grande pregio:
Pierangelo Barontini, che non a caso si definisce “
un consulente del gusto” e che ha dato ai due giovani osti strumenti professionali importanti al fine di ottimizzare una cucina tradizionale, ma con una veste moderna, più fresca e meno pesante.
Provare per credere!
Una volta entrato nel parcheggio del locale l’avventore non si deve far ingannare dall’unica entrata che ha davanti a sé, e cioè quella dell’alimentari gastronomia!
E’ infatti tutto lasciato in ricordo dell’origine dell’osteria e degli esordi di nonna Amelia, perché abbiamo voluto ricreare un ambiente il più simile possibile.
L’offerta è poliedrica: chi per pranzo (o anche per cena, chi dice di no …?) volesse un buon panino con il crudo e un buon bicchiere di vino o un pasto più sostanzioso si può accomodare dove vuole: nella sala dietro il negozio d’alimentari dove c’è un bel forno a legna per la pizza oppure nel gazebo, che d’estate si trasforma in un’oasi di fresco, oppure ai tavolini davanti il negozio d’alimentari a sentire i vecchi avventori chiacchierare di pallone e di com’era la vita ai loro tempi, sia a pranzo che a cena.
E per soddisfare il lavoratore in pausa si fanno a mezzogiorno anche
pranzi veloci, ma sempre con un occhio di riguardo alla tradizione.